Tavola&Viaggi

Vienna, un weekend tra Sacher e Asburgo

Scrivo sempre qualche appunto quando parto, poi però lascio passare un po’ di tempo prima di scrivere sul blog. Anche se è stata una fuga di un solo weekend, un viaggio è sempre un qualcosa che ti lascia un segno e ci vuole un po’ tempo per metabolizzare l’esperienza vissuta e poterla analizzare meglio.

Vienna è stata la prima grande città che ho visitato con i miei genitori, quando viaggiare non era ancora una passione, ma era più che altro un modo di trascorrere le festività. Forse è stata proprio la capitale austriaca a farmi capire quanto di bello e di interessante ci fosse nei viaggi.

A quasi dieci anni di distanza ho trovato questa città ancora meravigliosa, ancora capace di stupirmi come fece allora. Elegante, imperiale e interessante, con i suoi magnifici kaffeehaus, dove i viennesi trascorrono un sacco di tempo lavorando, chiacchierando o leggendo, accompagnati da una fetta di torta e una tazza di caffe (questi ultimi sono stati inseriti nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO dove sono stati descritti come “luoghi dove si consumano il tempo e lo spazio, ma solo il caffè appare nel conto”), e i suoi tradizionali Beisln, ristoranti tipici della capitaleHo deciso quindi di dare qualche suggerimento di itinerario gastronomico-culturale per chi volesse visitare quello che era uno dei fulcri della vita  europea non più tardi di un secolo fa.

Primo giorno

Partiamo dal centro città, che si sviluppa intorno allo Stephansdome, la cattedrale gotica che sorge all’interno dell’Inner Stadt, il primo distretto di Vienna. Trascorrete un po’ di tempo all’interno della chiesa, salite sulle torri per godere della vista sulla capitale e scendete nella pancia della cattedrale per vedere le catacombe (prezzo complessivo della visita inclusa audioguida, 13 euro). Spostatevi poi in direzione nord-ovest fino a giungere a Judenplatz, la piazza che ospita il monumento in ricordo dei 65.000 ebrei viennesi uccisi nei lager durante la seconda guerra mondiale. Da lì per rincuorarvi scendete verso sud fino al ristorante Zum Schwarzen Kameel (Bognergasse 5), un locale abbastanza elegante e molto in voga tra i viennesi, dove si possono consumare ottimi panini/tartine,  zuppe saporite e un buon bicchiere di vino. Per prepararvi al pomeriggio di visite, fermatevi anche da Demel, storico cafè, dove gustare una vera Sacher (anche in formato mini) a pochi passi dalla Hofburg. 

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Stephansdome, Vienna

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Judenplatz, Vienna

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Tartine e panini, Ristorante Zum Schwarzen Kamele, Vienna

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Ristorante Zum Schwarzen Kamele, Vienna

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La buonissima Sacher di Demel, Vienna

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Particolari di Demel, Vienna

Ed è proprio dalla residenza invernale degli Asburgo che riprende il tour della capitale austriaca. Qui ci sono varie opzioni, ma quella che consiglio io è di comprare il biglietto per la visita agli appartamenti di Francesco Giuseppe e di sua moglie, la famosa imperatrice Sissi (Elisabetta di Baviera, più correttamente). La visita dura un’ora e mezza (prezzo 11,50 euro) e offre una buona visione del palazzo. Nella restante parte del pomeriggio potete visitare o il Museo di storia dell’arte che si trova in Maria Theresien platz, a pochi passi dalla Hofburg,  oppure, ancora meglio, decidere di dare un’occhiata al curioso Museums Quartier, uno spazio di 90.000 mq dedicato all’arte (e al riposo, visti i bar e le belle poltrone blu dislocate nella piazza centrale della struttura), ricavato dalle vecchie scuderie imperiali. Qui troverete musei davvero per tutti i gusti.

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Hofburg, Vienna

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Giardini della Hofburg, Vienna

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La piazza centrale del Museums Quartier, Vienna

 

Per cena tornate dalle parti di Stephansdome, precisamente da Purstner (Riemergasse 10, prenotate con anticipo mandando un’email), un vero e proprio Beisln austriaco, dove assaporare piatti tipici della tradizione, magari accompagnandoli con una buona weissbier.  Qua ho assaggiato un ottimo manzo con patate e cipolle fritte. I camerieri davvero gentili, molti dei quali parlano pure un buon italiano, vi aiuteranno comunque nella scelta. Un consiglio dopo questa bella mangiata austriaca: due passi dopo cena vi aiuteranno a prendere sonno.

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Ratsherrnpfanne, medaglioni di maiale in salsa di champignon con gnocchetti al burro, Purstner

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Zwiebelrostbraten, Arrosto di manzo alle cipolle con patate arrosto

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Purstner, Vienna

Secondo giorno

Durante il secondo giorno di visita spingetevi nuovamente a poca distanza dal MuseumsQuartier, più precisamente al Neubau, il quartiere dedicato alla moda e al design. Qui troverete boutique  e atelier che mostrano le creazioni degli stilisti e dei designer della capitale. Prima però fate una sosta per colazione da Cafè Sperl (Gumpendorfer Strasse 11), una vero e proprio bar d’altri tempi: il suono di un pianoforte in sottofondo, pareti in legno, quotidiani da tutto il mondo, tavoli da biliardo e un sacco di persone che lavorano, studiano, leggono o semplicemente chiacchierano godendosi una fetta magnifica di Strudel. Un’atmosfera quasi magica che vale assolutamente la pena di essere vissuta. Da lì tagliate in una delle tante strade che si dirigono verso Rechte Wienzeile, la via dove si trova il Nashmarkt, il grande mercato alimentare di Vienna: lì troverete molte cose culinariamente interessanti: carne, pesce, frutta, verdura, spezie, formaggi e quant’altro. E potrete fare pure uno spuntino in uno dei tanti locali che lo affollano.

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Cafè Sperl, Vienna

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Lo Strudel del Cafè Sperl, Vienna

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Spezie, Nashmarkt

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Un banchetto dei fiori, Nashmarkt

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Uno dei tanti locali del Nashmarkt, Vienna

Dopo aver pranzato, prendete la linea verde della metropolitana a due passi dal mercato e dirigetevi a Schonbrunn, la celebre residenza estiva degli Asburgo. Qui l’accesso ai giardini è gratuito (si può salire a piedi fino alla Gloriette, da cui si gode di una stupenda vista su Vienna e sui giardini in fiore del palazzo), mentre per accedere agli appartamenti imperiali bisogna comprare il biglietto: io ho acquistato, tra le varie possibilità, quello del cosiddetto “Grand Tour” (14,50euro) che prevede la visita (con audio guida inclusa) a quaranta stanze (circa un’ora); un giro più che soddisfacente negli alloggi di Maria Teresa d’Austria, di Sissi e di Francesco Giuseppe. L’accesso al palazzo è previsto dalle 8:30 fino alle 17:30 tutti i giorni della settimana.

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Il palazzo di Schönbrunn, Vienna

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La Gloriette, Schönbrunn, Vienna

Per cena senza alcun dubbio dovete provare la più famosa cotoletta di Vienna, quella preparata nel ristorante FiglMuller,  locale a due passi dal duomo, che ha una storia lunga più di cent’anni: tavoli in legno, atmosfera calda e accogliente e un’eccezionale Wienerschintzel. Prenotate (qui) – perché altrimenti è molto complicato trovare un tavolo – e ne rimarrete davvero molto soddisfatti! Terminato l’enorme piatto, fate un giro lungo la Ringstrasse, l’antico percorso delle mura che proteggevano il centro città. Ora lungo questo anello sorgono alcuni dei palazzi più belli della capitale, tra cui la Rathaus (il municipio in stile neogotico) e il parlamento. Ci sono due modi per percorrerla: a piedi o con i mezzi pubblici. Se scegliete la seconda opzione, dirigetevi vicino alla fermata della metro Schweden Platz: lì prendete il tram numero 1 in direzione nord-ovest e scendete alla fermata Stadiongasse/Parlament, per prendere la linea numero due che continuerà la corsa. Da lì potrete seguire tutto il percorso per tornare fino al punto di partenza, oppure, se avete la fortuna di avere l’albergo vicino al duomo, vi consiglio di scendere in Maria Theresien platz e tornare a piedi passando per le zone del centro, meravigliose quando sono illuminate.

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La storica Wienerschnitzel (cotoletta) di Figlmuller, Vienna

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La Rathaus, Vienna

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Il parlamento di Vienna

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La Hofburg, Vienna

 

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La Hofburg, Vienna

Terzo giorno

La visita del terzo giorno parte dallo Schloss Belvedere (fermata della metropolitana Taubstummen-gasse), un capolavoro dell’architettura barocca, commissionato come residenza estiva del Principe Eugenio di Savoia, che ospita numerose opere d’arte tra cui una bella collezione di Gustav Klimt. L’accesso ai giardini è gratuito e merita una visita (mi sono piaciuti quasi più di quelli di Schonbrunn, forse complice anche la meravigliosa giornata di sole in cui li ho visitati). La visita ai musei richiede qualche ora. Non ho avuto il tempo di entrare purtroppo, ma più di una persona me ne aveva parlato bene. Per pranzo recatevi senza dubbio da Meierei Im Stadpark, la più bella sorpresa culinaria che ho avuto nel mio weekend austriaco (Am Heumarkt 2a, fermata della metro Stadpark, ma si può andare tranquillamente a piedi dal Belvedere facendo una passeggiata di circa 15 minuti). Meierei mi Stadpark è un locale dal tocco moderno, con una bellissima vetrata che da sul parco in cui è immerso e con un menù davvero tradizionale. Piatti tipici, tra cui il gulasch, rivisitati e presentati in chiave moderna. Non sapete che bontà questo ristorante (spesa sui venti euro circa a persona, vino escluso)!

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Schloss Belvedere, Vienna

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Schloss Belvedere, Vienna

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Meierei im Stadpark, Vienna

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Il Gulash di Meierei im Stadpark, Vienna

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Meierei im Stadpark, Vienna

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Meierei im Stadpark, Vienna

Dopo il soddisfacente pasto dirigetevi prima verso il complesso di casa dell’architetto Hundertwasser (all’angolo tra Lowengasse e Kegelgasse, fermata della metro Hetzgasse), una delle figure più radicali nel panorama architettonico viennese, e successivamente verso il parco del Prater, sede della ruota panoramica tra le più antiche e, forse, famose d’Europa.

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Le case dell’architetto Hudertwasser, Vienna

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La celebre ruota panoramica del Prater, Vienna

Il mio itinerario a Vienna è stato più o meno quello che vi ho descritto. È stato un viaggio interessante e ricco di soddisfazioni. La città non è enorme, anche se offre molte attrazioni che varrebbe la pena vedere. Tre giorni credo siano un buon punto di partenza per poter conoscere almeno i luoghi più caratteristici della bella capitale austriaca.

Consigli utili per il viaggio:

– Arrivo e partenza: dall’aeroporto di Vienna parte un treno (costo 12 euro) che  porta fino in centro città in sedici minuti (dalle 5 del mattino fino a mezzanotte circa), come alternativa potete usare la metro.

– Mezzi pubblici: il consiglio che vi do è quello di girare a piedi il più possibile, perché scoprirete alcuni angoli della città e perché obiettivamente le distanze da coprire non sono esagerate. Se volete usare i mezzi pubblici, vi conviene fare un abbonamento (24, 48 o 72 ore; il primo costa 7,20 euro), perché è molto più economico che comprare un biglietto singolo.

Un ringraziamento speciale va a Maurizio, Patrizia e Farah (del blog  http://viagginelcassetto.com) senza i cui consigli questo viaggio non sarebbe stato lo stesso.

Mappe

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 17, 2014 alle 15:15. È archiviata in Austria, Austriaca, Dove, Europa, Europea, In Austria, In Europa, Tavola, Vienna con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

2 pensieri su “Vienna, un weekend tra Sacher e Asburgo

  1. ancora una volta grazie a te! Sono felice di aver contribuito nel mio piccolo ad un’ottima esperienza culinaria 🙂
    E che bella Vienna… hai risvegliato una nostalgia incredibile.
    Un abbraccio!

    • Il grazie lo devo dire davvero a te, non sempre si incontrano persone disponibili e vogliose di condividere belle esperienze con chi non si conosce. Spero di poter ricambiare il favore al più presto! Un abbraccio, Francesco

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