Tavola&Viaggi

Olanda: tra biciclette, tulipani e canali

Ho sempre sognato di fare un’esperienza fuori dall’Italia, che fosse di studio o di lavoro. Nell’agosto del 2011 sono partito con il programma Erasmus. La mia destinazione era l’Olanda e più precisamente Tilburg, un piccolo paese nella regione del Brabante settentrionale. La mia esperienza in quella cittadina (di circa duecentomila abitanti, di cui gran parte studenti) è stata a dir poco indimenticabile. In Olanda ho passato il periodo più divertente e intenso della mia vita.

L’Olanda è molto accogliente, così come lo sono i suoi abitanti. È un paese molto civile, organizzato e funzionante, con delle bellezze artistiche e naturali davvero incredibili. È piccolo, ma in ogni angolo c’è molto da scoprire.

Tra una lezione e un’altra sono riuscito a fare numerosi giri per le cittadine circostanti e devo ammettere che il paese mi ha molto sorpreso. La prima metà delle mie visite è stata Rotterdam, uno dei porti più grandi d’Europa. La città è stata completamente ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale ed è la più moderna tra quello che ho visitato. Non ha niente delle caratteristiche che tanto ho apprezzato negli altri paesi: a Rotterdam ci sono grattacieli, palazzi di vetro, strutture moderne e così via. è una vera metropoli, dalle dimensioni un po’ ridotte. L’unico elemento davvero “olandese” è un mulino che si trova nella parte ovest della città (è stato, a dire la verità, il primo e l’ultimo che ho visto durante il mio soggiorno). In un primo momento Rotterdam mi è piaciuta, ma con il senno di poi so che se fosse stata l’ultima delle mie mete non l’avrei apprezzata così tanto (è anche vero che ho avuto occasione di girarla solo per una giornata).

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La seconda città che ho visitato è stata Amsterdam, che ho avuto il piacere di vedere tre volte durante il mio soggiorno. Sapevo che era un posto incantevole da numerosi racconti di amici e parenti: fin dal primo momento sono rimasto incantato da questa città. Le barche che solcano i canali che tagliano Amsterdam, le biciclette che corrono lungo i viali, il mercato dei fiori, il museo di Van Gogh e lo stesso quartiere a luci rosse. È davvero una località dalle mille sfaccettature e ne ho apprezzate molte di esse. è una città pulita, organizzata, sorridente; è internazionale, rispettuosa ed accogliente. Unica pecca, che è un difetto di tutta l’Olanda purtroppo, è il clima poco amico. Ma io ho avuto fortuna. In tutte le occasioni in cui l’ho visitata il sole splendeva nel cielo.

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La terza meta dei miei viaggi è stata Den Haag, meglio conosciuta come l’Aia. Non avevo idea di come fosse, anzi non mi aspettavo nulla di che dalla cittadina che si affaccia sul mare del Nord. Ed invece mi sono ricreduto subito. La spiaggia a ovest di Den Haag non è come quelle della Sardegna, ma ha il suo fascino. Vedere il tramonto sdraiati sulla sabbia o bevendo qualcosa in uno dei baretti della promenade è davvero suggestivo. Il centro cittadino è molto vario: si alternano zone molto moderne a zone davvero “olandesi”, con canali, barche e biciclette. La parte che più mi è piaciuta è quella intorno al parlamento (foto qua sopra). Anche a Den Haag sono stato più di una volta, ma la seconda, che aveva come scopo una partita di calcio della squadra locale, l’Aia era avvolta da una nebbia così fitta da non poter vedere al di là del proprio naso.
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L’ultima cittadina degna di nota che ho visitato è stata Utrecht, città natale di due campioni del calcio mondiale come Van Basten e Sneijder. Piccola e incantevole, forse la più delle città che ho visto nei Paesi Bassi. Ci sono andato più o meno per caso, senza che nessuno me l’avesse raccomandata.

La parte più caratteristica è il centro, che in alcuni scorci ricorda qualche borgo medievale italiano. A pochi passi dalla cattedrale scorre un canale sul quale si affacciano dei palazzi di cui mi sono praticamente innamorato. Utrecht non è piena di turisti come Amsterdam e passeggiare per le vie principali è davvero piacevole. Poco dopo pranzo ho sostato in bistrot bellissimo. Tavoli in legno, lampadari in vecchio stile, musica di sottofondo, uno scaffale pieno di libri ed un bancone coi quotidiani. Nel pomeriggio inoltrato, dopo una lunga camminata, mi sono fermato in una birreria con degli amici: avevano più di 200 tipi di birra, molti delle quali artigianali. Inutile dire che ci siamo divertiti.

Potrei andare avanti a raccontare dell’Olanda per ore dato che probabilmente è uno degli stati che conosco meglio. Non voglio però né annoiarvi, né togliervi il gusto della sorpresa. L’unica cosa che mi sento di dire, e che spero sia stata dedotta dalle precedenti righe, è: visitate questo bellissimo paese.

Mappa

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 19, 2013 alle 15:00. È archiviata in Dove, Europa, In Europa, In Olanda, Olanda, Viaggi con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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