Tavola&Viaggi

Non è sempre necessario andare lontano – Toscana

Il titolo di questo articolo riassume il senso generale di quello ciò che voglio esprimere. Perché facciamo migliaia di chilometri per visitare luoghi sperduti, quando in Italia abbiamo, forse, i posti più belli del mondo? Eccone un esempio: la Toscana. Situata nell’Italia centrale, e quindi relativamente comoda da raggiungere – ancora di più per me che vengo da Milano – è ricchissima di tutte le cose cose che un turista può ricercare in un viaggio: arte, cultura, storia, paesaggi, cucina e relax. Cosa si può volere di più dalla vita? Esiste un altro posto nel mondo dove tutte queste caratteristiche sono combinate insieme in modo così perfetto ed armonioso? Dopo aver aperto il mio blog con un articolo sulla Spagna, ora è giusto che dia un po’ di spazio al nostro bellissimo paese. Un po’ di sano patriottismo, in fondo, non fa male, no?

Prendetevi un week-end di ferie – se lavorate – o prendetevi un week-end e basta se siete così fortunati da potervelo permettere. Anzi no, l’ideale sarebbero tre giorni. Partite il giovedì sera e tornate a casa la domenica. Questo è quello che più o meno ho fatto io e credo sia il tempo necessario per farvi un’idea, sicuramente positiva, di cosa sia davvero la Toscana. Vi racconterò il mio viaggio, ma non tutto, solo le parti di esso che penso debbano riempire il vostro week-end; ciò che reputo davvero indispensabile che vediate e viviate in questi giorni lontani dalla routine quotidiana.

La meta del viaggio è stata la Val d’Orcia. Abbiamo lasciato Milano in mattinata, senza grossa fretta. Lungo la strada verso la nostra destinazione, un paio di volte, una delle quali era per fare due passi nella meravigliosa Siena. Penso che sia risaputo che è una cittadina deliziosa, con la sua storia, le sue tradizioni – in primis il Palio e le rivalità tra le contrade – la sue viuzze e soprattutto piazza del Campo. Ci siamo fermati poco, purtroppo, giusto il tempo di fare un rapido giro perché era già tardi.

Piazza del Campo

Siamo arrivati a destinazione verso tardo pomeriggio, quando il sole era già abbondantemente calato all’orizzonte dietro le splendide colline. La nostra “base” era un agriturismo stupendo vicino a Pienza, il cui nome è “Tenuta Santo Pietro”. Un vecchio casolare che risale addirittura al XIII secolo, recentemente ristrutturato e arredato davvero con molto gusto, in mezzo ad un’immensa distesa di prati e campi. Una sistemazione che unisce semplicità e splendore, che si sposa perfettamente con la natura circostante. Tutto ciò è proprietà di una famiglia giovane, molto simpatica e disponibile, che cura con amore e dedizione la cascina ed i terreni circostanti. Proprio da questi sono ricavati parte dei prodotti che vengono serviti in tavola, sia a colazione che a cena. Alla “Tenuta Santo Pietro” si mangia davvero bene: piatti semplici e genuini, ma davvero gustosi. Un paio di esempi sono: pere gratinate con miele, noci e peconzola, un pecorino di capra tipico della zona, ed i pici, un tipo di pasta simile ai più noti strozzapreti che si mangiano con svariati sughi, dal ragù alle briciole (forse la portata più caratteristica). Provare per credere.

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Nelle righe che seguono non starò ad elencarvi gli spostamenti che abbiamo fatto nei tre giorni successivi. La Toscana è splendida e, se si potesse, andrebbe girata in lungo e in largo: sono sicuro che in qualunque luogo si può trovare qualcosa da annotare e da ricordare. Per semplicità mi limito a riportare ciò che più mi ha colpito e che va sicuramente visitato da queste parti.

Passate da Montepulciano, una piccola località arroccata a 600 metri di altezza sul mare. La cittadina, come molte altre, gode di una vista incredibile sulle colline e sulle valli circostanti. E’ un continuo saliscendi nelle viette medievali e, tra uno scorcio di panorama ed un altro, vi capiterà sicuramente di essere attratti da qualche profumo, a volte acre, altre dolciastro, che esce da cantine, negozi e ristoranti. I prodotti del luogo sono svariati: dal vino all’olio, dalla pasta ai formaggi, una vera e propria festa del gusto (e soprattutto per i palati fini). Su consiglio del proprietario dell’agriturismo dove alloggiavamo, che ci ha fatto un po’ da “Cicerone”, ci siamo fermati a pranzo all’Acqua Cheta, una piccola osteria – la prenotazione è più che consigliata – dove, senza spendere eccessivamente, si può magiare una buona fiorentina accompagnata da una bottiglia di rosso (la scelta dei piatti è comunque molto ampia).

Altra località incantevole e molto suggestiva – soprattutto in inverno – è Bagno Vignoni, un piccolo borgo di epoca medievale situato nel mezzo della campagna toscana, vicino alla via Francigena – via che veniva percorsa dai pellegrini in marcia verso Roma. Questo si sviluppa intorno alla piazza principale (piazza delle sorgenti), dove ha sede la vera attrazione turistica del paese: una vasca termale enorme, risalente al XV secolo. La piazza è davvero da cartolina, con la vasca circondata da piccoli negozietti, tra cui una splendida libreria. D’inverno, poi, è stupendo vedere i fumi che si generano per la condensa (la temperatura dell’acqua termale è di circa 29°C). Allontanandosi un paio di minuti a piedi dal suddetto luogo si può godere dell’ennesima bellissima vista sulla Val d’Orcia e su un piccolo borgo di nome Rocca d’Orcia.

Presi da un’incredibile curiosità non ci siamo fatti sfuggire nemmeno questa meta. Il paesino è una meraviglia: casettine da fiaba sotto un castello che viene illuminato al calare della notte. Per le vie regna un silenzio ed una calma che sono davvero invidiabili. Vi sono solo tre negozi, appartenenti ad un’unica persona: una boutique, una cantina ed un’osteria. A parte la bellezza di questi tre – in particolare dell’osteria dove non ci siamo potuti fermare a cena poiché già prenotata per un matrimonio – vi suggerisco di fare due chiacchiere con i ragazzi che gestiscono i locali. Simpatici, disponibili e soprattutto desiderosi di raccontare come funziona l’azienda dove lavorano, la stessa, ovviamente, che produce i prodotti venduti o serviti in tavola. La passione con cui ci hanno raccontato la loro esperienza è stata travolgente ed è stato davvero interessante scoprire alcune cose, ad esempio, sulla produzione dell’olio e del vino.

L’ultima cittadina da non perdere è Monticchiello, una località davvero bella – gli aggettivi per descrivere questa zona si sprecano e mi scuso per le numerose ripetizioni. Ennesimo, e non lo dico in termini negativi, paese arroccato, racchiuso dalle antiche mura, che gode di una vista splendida. L’abbiamo visitato di sera, ma immagino che di giorno sia ancora più entusiasmante. Sembra una Grimaud – per chi non la conoscesse, è un piccolo paesino della Francia del sud, in prossimità di Saint Tropez – in versione italiana, con case in pietra e vicoli stretti, adornati di fiori e piante. Ci siamo fermati a cena in un ristorantino delizioso, non solo per quanto riguarda il cibo, chiamato “La Cantina”, dove abbiamo mangiato dei fantastici gnocchi al peconzola, miele e noci, accompagnati da un buon bicchiere di pinot grigio.

Potrei andare avanti per ore – o pagine, come preferite – raccontandovi quanti paesi e villaggi ci sono da scoprire in Toscana, ma penso che questo sia stato sufficiente per rendere l’idea. Io sono rimasto affascinato e sono sicuro che tornerò presto in questa magnifica regione.

Mappe

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Questa voce è stata pubblicata il dicembre 4, 2012 alle 12:01. È archiviata in Dove, Europa, In Europa, In Italia, Italia, Viaggi con tag , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

Un pensiero su “Non è sempre necessario andare lontano – Toscana

  1. 200900496 in ha detto:

    Bellissimo Post

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